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Il gusto gira su ruote. Come aprire un food truck

La moda dei food trucks sta prendendo sempre più velocità.
Sono sempre di più le persone che intraprendono questa esperienza emozionante legata alla sostenibilità, al gusto per gli ingredienti locali, con un occhio rivolto anche alla salute.

Almeno per una volta siamo stati tutti clienti dei camioncini che sostano nei piazzali dei concerti o degli stadi, ora si sta celebrando una rinascita elegante del genere, con i food truck “a tema”.

Ne parla anche Il Sole24Ore, vediamo quali sono i passi da seguire per chi decide intraprendere questa attività.

    1 . Decidere cosa cucinare.

    Bisogna definire sin dal principio la propria offerta gastronomica, in base a questo si poi sceglierà il tipo di veicolo.
    Prima di aprire un food truck, è importante studiare il mercato per capire quali sono i prodotti di cui c’è molta domanda ma poca offerta, seguendo anche l’onda dei foodies (amanti della gastronomia).
    La parola d’ordine è essere creativi e soprattutto innovativi.

    2 . Quanto costa?

    L’allestimento del mezzo varia dai 20.000 ai 40.000 euro.

    3 . Creare un brand 2.0

    La comunicazione di un food truck è del tutto diversa da quella dalla cucina tradizionale.
    Si deve partire disegnando un marchio colorato e ben riconoscibile, associarlo ad un sito web.
    Per crescere diventa fondamentale l’attività sui vari social network. Si può arricchire il proprio profilo con le foto dei piatti per ottenere un gran numero di seguaci e di aumentare il numero dei propri clienti.

    4 . Quale licenze servono?

    Come sempre, in Italia la burocrazia non aiuta.

    L’autorizzazione è gratuita, ma l’iter da seguire come sempre può mettere alla prova la pazienza di tutti.
    Non devono mancare le autorizzazione dal Ministero della Sanità, rilasciate dalla Asl, e l’immatricolazione del veicolo come veicolo speciale ad uso negozio.

    Semplice, tutto qua?
    NO.

    Ci sono poi le autorizzazioni e i requisiti. Ne elenchiamo alcuni:

    Requisiti soggettivi (anche morali)
    Requisiti oggettivi, in base al tipo di commercio scelto
    Iscrizione al Rec (per le ditte individuali)
    Frequenza di un corso riconosciuto dalla Regione
    Possesso di diploma alberghiero o affine, oppure esercizio della professione (anche come dipendente) per almeno due anni negli ultimi cinque anni
    Serve indicare un preposto con qualifiche professionali

    Ricordate che i food truck, oltre al  codice del “commercio al dettaglio su area pubblica”, devono seguire anche il codice della strada, quindi attenzione alle multe.
    Ecco vi abbiamo dato un’idea. Non sprecatela!

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