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Una frittatina di pasta a Napoli per “aprirsi lo stomaco”

I napoletani hanno una tradizione: prima di mangiare la pizza amano “aprirsi lo stomaco” con una frittatina di pasta, giusto per soddisfare l’acquolina in bocca che arriva puntualmente insieme al profumo delle pizze in cottura. Eh sì, quando si vuole mangiare una pizza a Napoli c’è sempre un po’ da attendere e mettersi in fila, anche per un’ora. E allora che si fa? Ci si delizia con una frittatina di pasta.

Nota con nomi diversi, nel vernacolare napoletano è a frittatin e maccarun; a Napoli infatti, con il termine maccarun il popolo indicava in passato ogni tipo di pasta, da quella corta, come fusilli e maccheroni, a quella lunga, come spaghetti, ziti e bucatini.
Si usavano tipi di pasta diversi perché la frittatina è nata con l’obiettivo di riciclare la pasta rimasta in casa, condita col sugo al pomodoro o in bianco; a questa bastava aggiungere un po’ di uova per legare e qualche manciata di formaggio per profumare, e poi via in padella con olio. Leggenda vuole che Pulcinella, maschera simbolo della città partenopea, non abbia mai potuto assaggiare la frittatina perché a casa sua la pasta non avanzava mai.

La frittatina è quindi un cibo povero, ma oggi è la regina delle rosticcerie e dello street food made in Naples, insieme alla pizza a libretto,  alla pizza fritta e alla montanara. Piccola, tonda e dorata, viene preparata genericamente con bucatini conditi con besciamella che racchiudono un cuore di formaggio, carne macinata e piselli, passata in una pastella che le dona croccantezza e colore in frittura.

Ogni pizzeria a Napoli ha una propria ricetta, per cui vi segnaliamo qualche indirizzo del centro storico, così da poterle assaggiare un po’ tutte e giudicare la vostra preferita.

Di Matteo
A via dei Tribunali, a due passi da San Gregorio Armeno, la pizzeria di Salvatore Di Matteo  è sempre affollata. L’attesa in strada è spesso lunga per cui i clienti amano deliziarsi con una pizza a libretto o una frittatina di pasta servita calda.

La Figlia del Presidente
Se state percorrendo il decumano inferiore, meglio conosciuto come Spaccanapoli, facendo una piccola deviazione in via del Grande Archivio potete gustare la frittatina di pasta di Maria Cacialli, figlia d’arte di uno dei più grandi nomi della ristorazione partenopea. Ed è proprio seguendo la ricetta del padre Ernesto che la frittatina di Maria si è rivelata un successo.

Pizzeria 50Kalò di Ciro Salvo
A Mergellina c’è una stella che brilla sul mare: è quella di Ciro Salvo, pizzaiolo con una lunga tradizione di famiglia che ha aperto in piazza Sannazzaro la sua pizzeria. Lievitazione naturale e prodotti certificati DOP e IGP sono il segno di riconoscimento, che si riflettono anche nella sua frittatina di pasta, preparata con Pasta di Gragnano IGP.

Vestuto Rosticceria
In piazza Giambattista Vico, alle spalle della più conosciuta piazza Carlo III, la frittatina di pasta porta il cognome Vestuto, quello di Concetta, che porta avanti una tradizione di famiglia cominciata nel 1967. Anche qui la ricetta è tramandata, con una particolarità: l’aggiunta di qualche cucchiaio di salsa al pomodoro.

Gran Caffè La Caffettiera
In una delle piazze più chic di Napoli, nel quartiere Chiaia, locato nello storico palazzo Calabritto, c’è il Gran Caffè La Caffettiera, della famiglia Campajola. In questo salotto della Napoli bene di piazza dei Martiri la frittatina la si mangia seduti comodamente al tavolo, condita con sugo di pomodorini e ricoperta di fette di prosciutto cotto. Una variante chic da provare.

Passione di Sofì – Fritto Napoletano
A spasso per via Toledo, uno dei principali corsi dello shopping partenopeo, c’è questa friggitoria dedicata all’indimenticabile Sofia Loren. Qui si frigge tutto, dalle zeppoline alle montanare, con qualche incursione in altre regioni italiane, per far gustare ai napoletani anche arancini con Pistacchio Verde di Bronte DOP. Se volete mangiare una frittatina qui prendetene più di una: la versione di Angelo Terzo è piccola e quadrata, per cui consigliamo un cartoccio, così da mangiarle come ciliegie.

Pizzeria del Popolo
Piccola friggitoria allargatasi di recente, la Pizzeria del Popolo di Gianni Breglia e Franco Pierno è la regina indiscussa di piazza Mercato.  Famosa per la sua pizza fritta a base di ricotta romana, cicoli di maiale e provola di Sorrento, la pizzeria prepara anche ottime frittatine di pasta, geometricamente perfette e dorate al punto giusto: vere e proprie opere d’arte.

Pizzeria Oliva – Concettina ai tre santi
“Last but not least” per dirla alla maniera inglese, nel quartiere Sanità c’è la frittatina di pasta della pizzeria Oliva. Ciro Oliva segue la ricetta di famiglia per prepararla, in versione “prendi e porta via”, oppure da mangiare al piatto nel classico cuoppo di fritto, insieme a provola in carrozza, migliaccetto e arancino.

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