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Autentici sapori romani di una volta: pizza e mortazza

Pizza e mortazza? La morte sua.

La pizza bianca con la mortadella è  un sapore autentico del passato, golosa e irresistibile in ogni momento della giornata, spuntino, pranzo, o aperitivo.

Nasce da un’esigenza degli antichi fornai della capitale che, per conoscere la temperatura dei loro forni, infornavano l’impasto per testarne il calore. Naturalmente non potevano immaginare che la pizza bianca sarebbe diventata, in assoluto, uno dei prodotti da forno più consumati nella città capitolina.

La pizza deve essere rigorosamente bianca, soffice e alta quanto basta a dividerla in due, la mortadella (due o tre fette sono l’ideale) può avere il pistacchio o senza in base ai gusti.
Se dopo queste poche righe sei già diventato pizza e mortadella dipendente continua a leggere: ti portiamo ad assaggiare la più buona di Roma.

    Antico Forno Roscioli Se a Roma la pizza al taglio è un rito, allora Roscioli è il suo tempio. Dal 1824 sforna pizza calda a tutte le ore del giorno, come da ricetta della migliore tradizione romana e la farcisce con mortadella selezionata.

    Pizza&Mortazza  Se siete in giro per Roma e sentite un profumino di mortadella diffondersi nell’aria, aprite gli occhi e scrutate gli angoli vicino a voi, troverete un’ape rosa a pois bianche. È un’ape-Piaggio che vende pizza e mortadella, molto amata da romani

    Forno Campo de’ Fiori Panificio storico della città dove si può trovare la vera pizza bianca. L’accoppiata perfetta è con la mortadella,  se stagione vi siggeriamo la tipica e insolita Piazza bianca prosciutoo e fichi! :)

    Se non siete ancora partiti per una sfiziosa “vacanza romana”e volete provare a farla a casa, di seguito la ricetta del “Antico Forno Roscioli”.

    Ingredienti:

    • 1kg di farina 0
    • 700 gr di acqua fredda di frigorifero
    • 25g sale integrale in granuli
    • 7g sciroppo di malto
    • olio extra vergine di oliva q.b
    • 1gr di lievito di birra

    Setacciate la farina creando una fontana e nell’alveo centrale inserite 400g di acqua, il sale, lo sciroppo di malto e il lievito sbriciolato. Impastate con le mani (o nell’impastatrice) fino all’assorbimento totale dell’acqua, poi incorporate poco a poco gli altri 300g. L’acqua deve essere fredda da frigorifero.

    Lavorate energicamente l’impasto per 15 minuti (nell’impastatrice 12 minuti) e quando sarà liscio e omogeneo formate un panetto, ungetene la superficie con olio e lasciare riposare, non coperto, a una temperatura ambiente di 20-25° per 7-8 ore.
    E’ molto importante che l’impasto triplichi.

    Suddividete l’impasto in 2 teglie uguali precedentemente oliate, distribuitelo uniformemente con le mani, spennellate la superficie con abbondante olio e conspargete di grani di sale.
    Lasciate nuovamente lievitare per 20 o 30 minuti, poi affondate i polpastrelli delle dita nell’impasto creando le caratteristiche fossette. Informate ad una temperatura superiore ai 250°C e cuocete per 12.15 minuti.

    Sfornate la pizza, cospargetela con un po’ d’olio e lasciatela raffreddare bene. Tagliatela a tranci e farciteli con mortadella affettata a velo.

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