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Sicilia: profumi e sapori del cibo di strada

Arancine
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare delle arancine
A Palermo sono le arancine, al femminile, le croccanti e succose “palle di riso” che sono orami il vanto di tutta la Sicilia.
Le arancine non sono un semplice “sfizio”, ma sono un piatto che nulla ha da invidiare a tutti quelli proposti dai ristoranti più stellati. Se quindi vogliamo apprezzare tutto il gusto della Sicilia più vera, non ci resta che fare un salto a Palermo e dedicarci alla scoperta dello stree food.
Al centro di Palermo sorge l’Antico Caffè Spinnato (percorrendo la via Principe di Belmonte, 107-15) uno dei bar più antichi della città, che con soli 1,80 euro offre la possibilità di gustare arancine calde, dalla panatura croccante. Per gli amanti della noce moscata, queste aromatiche arancine ne sono piene.

Stigghiola
Per gli amanti delle interiora (in questo caso di agnello) è d’obbligo provare le stigghiola.
Questo piatto prevede nella preparazione una sorta di rito che ben si sposa con Palermo che fa da cornice. Le interiora di agnello vengono condite con prezzemolo, adagiate su uno spiedo o attorno ad un ciuffo di scalogno e cotte sulla brace. Quando le stigghiole sono ben cotte e arrostite, vengono tagliate a pezzettini e condite con sale e limone; le stigghiole vengono spesso consumate come spuntino pomeridiano, ma possono essere consumate quando più lo si desidera.
Per conoscere da vicino questo piatto dalle note forti ed uniche, bisogna imboccare Via Leonardo Da Vinci e fermarsi allo Stigghiolaro.

Sfincione
Lo sfincione il cui nome deriva dal latino “spongia” e dal greco “spòngos”, ( in entrambi i casi significa spugna) consiste in un impasto molto morbido e lievitato (simile ad una spugna) condito con salsa di pomodoro, cipolle acciughe, origano e formaggio tipico siciliano, il caciocavallo ragusano.
A prima vista lo sfincione potrebbe sembrare una pizza, ma non bisogna farsi trarre in inganno, poichè il sapore dello sfincione e gli ingredienti ricercati che fanno parte della gastronomia palermitana, ne fanno un piatto unico nel suo genere, che non potrà essere gustato altrove.
Per chi quindi ha voglia di assaggiare qualcosa di nuovo, si consiglia a Piazza Ettore Ximenes, lo sfincionaro del Borgo Vecchio. Lo sfincione è inoltre inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Granita con la brioche
Per chi invece ha voglia di qualcosa di fresco e dolce, è possibile, spostandosi a Catania gustare una buona “granita’ cca briosci“, street food tra i più famosi.
Granita e brioche( rigorosamente col tuppo, vista la pallina in cima che ricorda lo chignon delle donne) fanno parte della tipica colazione sicialiana, ma possono essere gustate anche come pausa pomeridiana. L’impasto della brioche è lievitato e morbido e ben si sposa con la granita (la più richiesta è limone o mandorla).
A Catania sorge la Pasticceria Russo, la quale vanta oltre un secolo di esistenza.

Cannolo siciliano
Continuando il giro tra le prelibatezze dello street food siciliano, approdiamo a Noto per gustare il Cannolo Siciliano, specialità tra le più famose del mondo inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.
Inizialmente il cannolo veniva preparato solo nel periodo di Carnevale, ma per nostra fortuna, attualmente il cannolo può essere gustato tutto l’anno.
Il nome deriva dalle canne di fiume su cui veniva arrotolata la cialda in passato. Si narra inoltre che il cannolo sia stato inventato dalle donne saracene che, rinchiuse in un Harem in quella che era l’antica Caltanissetta, decisero di omaggiare i propri uomini con un dolce dalla forma fallica. Ciò che è certo è che questa unione di ricotta di pecora, canditi, gocce di cioccolata, racchiuse da una cialda fritta spolverata di zucchero a velo, sono garanzia di bontà e qualità. Questa prelibatezza si può gustare al Caffè Sicilia a Noto.

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