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Viaggio attraverso lo street food pugliese

La Puglia, abbracciata dal Mediterraneo e favorita dal clima favorevole, offre molto in tema di street food pugliese.
Muovendosi attraverso la Regione, non è raro imbattersi in camioncini itineranti dotati di fornelli, bancarelle e chioschetti in cui si preparano specialità.

Alcuni piatti tipici dello street food pugliese assolutamente da non perdere:

A Bari, nella terra bianca dei Trulli, tra le celebri e calcaree Grotte di Castellana e le numerose architetture religiose che punteggiano in modo caratteristico il territorio, si può gustare la prelibata focaccia barese.
Per gli amanti del cibo di strada c’è solo l’imbarazzo della scelta. Cinque i panifici del centro storico dove poterla addentare ancora calda e fumante a qualsiasi ora del giorno.
Dall’Antico Panificio Fiore a La Pupetta, passando per i panifici Gentile, Santa Rita e Magda. Forni rinomati e sempre accesi dove file di clienti affollano i locali per degustare un prodotto tipico che mette d’accordo proprio tutti.
Semplice ma delizioso: una focaccia farcita con pomodori freschissimi, olive prodotte in loco e una spruzzata di origano.

Il nome è già molto invitante.
Il panzerotto fritto apre lo stomaco su un mondo gustoso fatto di pochi ingredienti ma tutti legati alla tradizione pugliese e più in generale del Meridione.
A Bari c’è la Pizzeria Di Cosimo che lo ha definito una sua specialità. Il signor Antonio, veterano della cucina e della ristorazione pugliese, propone un panzerotto extralarge per i più coraggiosi. Questo prodotto paradisiaco è farcito con mozzarella e pomodoro del luogo e poi viene fritto in olio bollente.
Romanelli a Brindisi è sinonimo di panzerotto fritto che i turisti richiedono quotidianamente. Lo street chef Giuseppe La Rocca lo incarta appena tolto dall’olio e lo serve ancora caldissimo. Con una crosta croccante e mai pesante, all’interno del panzerotto c’è pomodoro e mozzarella filante.

Si scende nel Salento settentrionale, a Taranto, nella bella cittadina di Manduria, dove il panino diventa re. Lo ha inventato la talentuosa street chef Manuela Pellicani in cui per la carne c’è l’imbarazzo davvero della scelta. Di primissima qualità, l’hamburger così come la tagliata, gli arrosticini tipici e gli spiedini fritti, per citare una piccola parte dell’offerta gastronomica che si può degustare, sono il fiore all’occhiello del locale Panino Re. La particolarità è caratterizzata dalle panature che in genere vengono realizzate con spezie come la curcuma o la paprika, e per i più coraggiosi, con il peperoncino tritato.
Infine ci sono le classiche bombette, i tipici involtini composti da scamorza, capocollo e una ventricina molto piccante.

Lu mare, lu sole, lu ientu e l’hamburger di Lele. Una tappa occorre farla al centro storico di Lecce da Mezzo Quinto. Lo street chef Lele De Giorgio ha ripreso con successo la tradizione gastronomica dei contadini salentini e l’ha ringiovanita. La tradizione può essere di tendenza. L’hamburger è di provenienza regionale e locale, di altissima qualità, e si sposa perfettamente con le verdure e coi pezzetti di carne per una rivisitazione moderna della cucina di una volta.
Per i tradizionalisti c’è il panino coi pezzetti, con la parmigiana di melenzane e le polpette al sugo della nonna, ma anche la fresella e la tajeddra, piatto di cozze, patate e zucchine.
C’è infine il rustico salentino che si può mangiare alla storica Pasticceria Citiso, sempre a Lecce: fatto con pasta sfoglia farcito con pomodoro, mozzarella e besciamella.

Cos’è il Burg’Enz? A Gioia del Colle, in provincia di Bari, è l’hamburger di Enzo. Tutto sull’hamburger, in pratica, declinato in svariate versioni che cambiano a seconda delle stagioni e alla creatività dello street chef.
Se invece si ama il pesce ci sono i burger di baccalà accompagnati da particolari bocconcini di verdesca.
Anche i vegani sono accontentati perché i burger di legumi sono una vera tentazione fatti con ceci e lenticchie.

E i turcinieddi? Guidone sul lungomare di Brindisi si dice sia una leggenda vivente del panino realizzato con le frattaglie. Sono degli involtini di interiora arrotolati con prezzemolo all’interno del budello di agnello che si possono mangiare anche all’alba. Il panino di Guidone è una prelibatezza ma resta segreto: non sono noti i suoi ingredienti.

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