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Zeppole di San Giuseppe: dove mangiare le migliori a Napoli

Popolari in tutta l’Italia centro-meridionale, le zeppole di San Giuseppe sono il dolce simbolo della festa del papà a Napoli, preparate anche a Carnevale in altre regioni. In principio fritte dai frittellari nelle strade del centro storico, oggi sono uno dei vanti della pasticceria partenopea, insieme al babà e alla sfogliatella.
Ignote sembrano essere le loro origini, che le vogliono nate dalla fantasia delle suore di San Gregorio Armeno o dello Splendore, in ogni caso in quel di Napoli, dove nel 1837 fece la sua prima apparizione la loro ricetta nel trattato di cucina napoletana di Ippolito Cavalcanti.
Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce a base di pasta bignè (nota in pasticceria come pasta choux) al forno o fritta, dalla caratteristica forma a ciambella, ricoperta in superficie – e talvolta anche al centro – con crema pasticcera e ciliegia amarena.

Per chi fosse a Napoli e dintorni ecco qualche indirizzo storico dove poter addentare una gustosa zeppola, in versione classica o rivisitata, fritta o al forno.

Antico Forno delle Sfogliatelle Calde F.lli Attanasio
Se le sfogliatelle di Raffaele Attanasio sono tanto da famose da essere state recensite nientepopodimeno che dal New York Times, non sono da meno le sue zeppole di San Giuseppe, la pastiera e tutti gli altri dolci della tradizione dolciaria partenopea. La bontà delle sue preparazioni sta proprio nel seguire le antiche ricette tramandate di generazione in generazione, senza svelarne mai il segreto.

Antica Pasticceria Carraturo 1837
La data dice tutto: la pasticceria Carraturo è una delle più antiche di Napoli, che da oltre cinque generazioni si fa ambasciatrice della tradizione pasticcera della città. Con un occhio alla storia e un altro al futuro, in questa pasticceria di Porta Capuana si possono assaggiare zeppole di San Giuseppe in versione classica o rivisitata, come le zeppole alla cassata – ricoperte di crema a base di ricotta e decorate con arancia candita e gocce di cioccolato –, le zeppole alla nocciola, alla panna, al cioccolato, al caffè, alla fragola. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Tarallificio Leopoldo
Anche la famiglia Infante ha scritto un pezzo di storia a Napoli, in particolare quella dei taralli sugna e pepe, salatini a forma di ciambella arricchiti con mandorle. Una volta giunti a uno dei tarallifici sparsi in giro per la città è bene chiedersi quanta fame si ha, perché da Leopoldo la zeppola di San Giuseppe diventa gigante (simile a una paris brest per gli esperti di pasticceria), farcita con crema pasticcera e fragoline oppure con cremoso all’amarena e nocciole caramellate.

La Dolce Napoli
Poco più in là di Napoli, nel cuore del Cilento, a far battere il cuore della pasticceria partenopea è Fabio Madonna, che alla città ha dedicato un dolce dal nome Vesuvio, una sfogliatella ribaltata farcita con l’impasto del babà e una crema a base di panna montata e cioccolata, a ricordare lo storico vulcano che sormonta il golfo. Originalità a parte, cui si accompagnano anche tante creazioni di cake design, alla pasticceria di Vallo della Lucania si possono mangiare anche zeppole di San Giuseppe e altri dolci della tradizione.

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